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Rigenerazione cartucce Modena, Formigine, ricarica toner, cartucce toner rigenerate, Siti Web modena


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Si é poi diffusa rapidamente anche in altri paesi occidentali arrivando ad occupare fette di mercato sempre più consistenti. In Italia invece il mercato del rigenerato coinvolge un numero di cartucce laser che non supera i 500 mila pezzi, in un mercato globale annuo di 4,5 milioni di pezzi circa, di cui 1,5 milioni utilizzati solo dagli uffici delle pubbliche amministrazioni.

Cosa fare?
Quando la cartuccia si é esaurita, acquistare quella nuova da
Ink Color, si ha la certezza che la cartuccia esaurita venga rigenerata perché noi della Ink Color oltre al servizio di ritiro e riconsegna del prodotto lavoriamo sulla vostra cartuccia. Si eviterà così che quella vecchia non vada sprecata finendo in discarica o in un inceneritore. Il costo può arrivare fino al 50% in meno. Tutto guadagno.

In caso di acquisto di una cartuccia originale, preferire il rivenditore che si occupa anche del ritiro di quella esaurita. Si risparmierà il tempo necessario per recarsi alla piattaforma ecologica. Nessun costo, solo risparmio. In caso non vi sia nessun rivenditore vicino a casa che risponda alle caratteristiche sopra indicate, consegnare la vecchia cartuccia alla piattaforma ecologica comunale.
Nessun costo.




Ogni anno circa 500 milioni di cartucce a getto d’inchiostro e 60 milioni
di cartucce toner vengono portate in discarica, bruciate in un inceneritore, o peggio ancora, disperse nell’ambiente insieme a
100 mila tonnellate di inchiostri
e toner residui
. In quest’ultimo caso possono impiegare anche un migliaio d’anni per degradarsi completamente.

Sostituire una cartuccia esausta non é insomma una operazione da prendere alla leggera. Già con il decreto Legislativo del 5 Febbraio 1997 n.22 ("il cosiddetto Decreto Ronchi") cartucce toner per stampanti laser, contenitori toner per fotocopiatrici e fax, cartucce per stampanti a getto d’inchiostro e nastri per stampa ad aghi sono stati classificati come rifiuti speciali non pericolosi.
Il che equivale al divieto di conferimento nel normale bidone della spazzatura.


Come fare allora per disfarsi della vecchia cartuccia senza inquinare?
Rivolgersi alla piattaforma ecologica del proprio Comune é sicuramente una buona scelta; se poi si é intenzionati all’acquisto di una cartuccia nuova, conviene preferire il rivenditore che si occupi del ritiro di quella esausta. Alcune cooperative o ditte effettuano questo servizio con un risparmio di tempo per il consumatore che non dovrà recarsi alla "ricicleria" comunale.
Meglio ancora é non buttare proprio la vecchia cartuccia: con una certa facilità possiamo reperire negozi specializzati nella vendita di cartucce che sono state rigenerate attraverso l’impiego di quelle esauste che i clienti hanno consegnato all’atto dell’acquisto di una nuova, usufruendo generalmente di uno sconto.


Che cosa vuol dire che sono state rigenerate?
Significa che la vecchia cartuccia é stata disassemblata e depolverata. I componenti interni usurati sono stati sostituiti, quelli consumati (toner, inchiostro) sono stati reintegrati. Risultato: un prodotto nuovo ma del tutto simile all’originale a rispetto a questo molto meno costoso. Rispetto al nuovo il risparmio può arrivare fino al 50%.
E a guadagnarci é anche l’ambiente: allungando la vita del contenitore del toner o dell’inchiostro si contiene infatti la produzione di nuovi rifiuti. La prima cartuccia rigenerata é stata realizzata circa trent’anni fa negli Stati Uniti e allo stato attuale vanta una fetta di mercato pari al 30% del totale dei consumabili da ufficio venduti ogni anno.


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